Radio Moscow’s communiqué about the Judica Cordiglia brothers.

April 7, 1965

This is Radio Moscow,

In March of the present year the Milan daily “Corriere della Sera” published an article about “soviet cosmonauts who perished in space”.
The article is based upon statements made by the Judica Cordiglia brothers, who allegedly received signals and recorded conversations in space by a number of soviet cosmonauts who did not return from their flights… two years ago the same nonsense could be found in the pages of the “Washington Post”…a few organs of the burgeois press, in an attempt to give their cosmic lies an appearance of truthfulness, mention data provided by the american information services. These services would have provided in confidence to the journalists information about these dead cosmonauts. However, such data do not reflect the truth. And with this statement we could close the whole matter.
But we want to add a few words about the Judica Cordiglia brothers.
This is not the first time that they get involved in the reception of these signals…
No one can doubt the safety of our space vehicles anymore.
In the list of names reported by the “Corriere della Sera”, only one is known to me: “Dolgov”…on that day the aerostat…reach the altitude of 25,458 meters…
We have read a few portions of the article written by Lieutenant General Nikolai Kamanin and published in the “Red Star”.

 


Comunicato di Radio Mosca sui fratelli Judica Cordiglia

7 aprile 1965

Qui e’ Radio Mosca

Nel marzo di quest’anno il quotidiano milanese “Corriere della sera” ha pubblicato un articolo su “I cosmonauti sovietici periti nel cosmo”.
L’articolo si basa sulle affermazioni dei fratelli Judica Cordiglia, i quali avrebbero captato segnali e avrebbero registrato conversazioni nel cosmo di una serie di cosmonauti sovietici non rientrati dal volo… tre anni fa la medesima sciocchezza fu letta sulle pagine del “Washington Post..” …alcuni organi della stampa borghese, allo scopo di dare alle loro frottole spaziali qualche parvenza di veridicita’, si richiamano ai dati dei servizi di informazione americani, che avrebbero comunicato confidenzialmente ai giornalisti le notizie sui cosmonauti russi periti, ma questi dati non suffragano la versione dei fatti. Qui si potrebbe fare punto e chiudere.
Ma desidero aggiungere ancora alcune parole sui fratelli Judica Cordiglia.
Non e’ la prima volta che essi si occupano dell’ascolto dei segnali…. Nessuno ormai mette dubbi sulla sicurezza dei nostri mezzi spaziali. Nell’elenco dei nomi riportati dal “Corriere della Sera” ne conosco solo uno: “Dolgov” …quel giorno l’aerostato… raggiungere la quota di 25.458 metri…
Vi abbiamo letto alcuni stralci dell’articolo del tenente generale Nikolai Kamanin pubblicato dalla “Stella Rossa”.